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Un 2017 più organizzato a casa

Un 2017 più organizzato a casa

Postato da Pamela Rosen il 20 Febbraio 2017

Postato da Pamela Rosen il 20 Febbraio 2017

Siamo entrati e ci stiamo ambientando nel 2017 e una delle prime cose che tutti vogliamo fare è vedere come possiamo trasformare in realtà i propositi del nuovo anno. Evernote riguarda l’organizzazione e la produttività digitali, ma anche i nostri spazi fisici sono importanti. Ecco perchè abbiamo invitato Sam di Simply Organized a unirsi a noi per parlare di come organizzarsi a casa.

Sam, la cui specialità è lavorare con le famiglie, va nelle case e aiuta le persone a sistemare il loro spazio in un modo adeguato alle loro esigenze. È un’esperta quando si tratta di scaffali, cassetti, cassoni e scatole e dice che raggiunge uno stato zen quando raduna le cose da mettere via. Lavora principalmente con mamme di bambini piccoli, ma dà una mano anche a famiglie che si riducono di dimensioni, quando i figli escono di casa.

“L’organizzazione consiste nel semplificare le cose”, ha detto Sam a Josh Zerkel, direttore della Community di Evernote. “Si tratta di risolvere un problema e di essere in grado di trovare quello serve con facilità”.

Sam consiglia di non tendere alla perfezione quando organizzi il tuo spazio. “I social media ti fanno pensare che tutto sia perfetto” ha detto. “Ma quelle foto sono dimostrative. Nessuno vive in quegli spazi. Tu devi vivere nel tuo spazio e la vita a volte è a volte un po’ disordinata”.

Cogli la differenza tra organizzazione e riordinare

Sam dice ai suoi clienti che una delle chiavi per conquistare l’organizzazione domestica è avere sistemi che ti aiutino a mantenere le cose in ordine. “Organizzazione significa risolvere il problema maggiore”, ha spiegato. “Per mettere in ordine, bisogna avere un posto per ogni cosa”. Ma -come ha detto a migliaia di ascoltatori- organizzazione non deve significare acquistare più cose che contengano il tuo disordine.

“Mi piace organizzare senza contenitori” ha detto. “Devi imparare a piegare le cose in un certo modo. (L’organizzazione) non è una questione di contenitore. Devi avere l’armadio o il ripostiglio adatto. Ma questo non significa spendere una fortuna”. Quando deve comprare nuovi contenitori, Sam va volentieri nei negozi che hanno i saldi. Sa quando gli armadi hanno gli sconti più alti e li compra in quel momento. Fino ad allora, ha ricordato al pubblico “puoi riutilizzare scatole che già hai o comprare mobiletti nei negozi da un euro”.

Dove iniziare

Uno dei problemi maggiori quando si decide di incominciare a organizzare la propria casa è sapere da dove iniziare. Puoi essere bloccato dal gran numero di stanze che devi risistemare. Partire dalla cucina? Da una camera da letto? Un bagno? Il soggiorno? Sam suggerisce di pensare, prima di cominciare, quale camera è il tuo punto dolente. Spesso, dice Sam, si tratta del garage. “È il punto da cui entri” spiega. “È il primo che vedi, è il segno che sei arrivato a casa. Nella maggior parte dei casi il garage è il luogo dove si concentra tutto. Vuoi una piccola palestra e modificare il garage può essere un’ottima soluzione”. Anche se non tutti possiedono un garage, Sam consiglia di partire dal primo ambiente che vedi arrivando a casa. Vedere disordine quando arrivi può provocare stress, la tua casa dovrebbe essere invece un santuario.

Insidie dell’organizzazione

Non c’è motivo di sentirsi sopraffatti dall’enormità del compito che ci sta davanti, afferma Sam. Punta una sveglia per un tempo breve, 15-20 minuti, prendi un sacco della spazzatura e trova cose da buttare via. “Puoi riempire così tanti sacchi” dice. “Non intendo cose da dar via. Intendo proprio buttare via”. Prima di iniziare a organizzare la tua casa, la devi modificare. Elimina le cose che non vuoi conservare. Concentrati su una zona e rispetta il trillo della sveglia.

Josh, lui stesso un Organizzatore professionale certificato, ha aggiunto che sviluppare la capacità organizzativa è come sviluppare un muscolo. Non puoi farlo tutto in una volta. Servono diverse sessioni di breve durata di esercizio per sviluppare il muscolo, la chiave però è nel rimanere concentrati e non iniziare troppi progetti contemporaneamente. “Incomincia con un progetto e non avviare il prossimo finché non hai finito il primo”.

Quando il carico emotivo è fisico

Josh e Sam concordano nel considerare l’emozione il cuore di un progetto organizzativo. Molte persone affrontano un problema con quello che Sam definisce “disordine sentimentale”. Si tratta di cose che hai raccolto nel passato che non hanno uno scopo ma ti riportano bei ricordi. Non le usi, ma non trovi una ragione per buttarle. Sono, senza dubbio, ciarpame inutilizzabile, ma ti scatenano un’emozione. “Inizia col comprendere la causa scatenante” suggerisce Sam. “Cos’è che ti porta queste sensazioni? È qualcosa che si basa sulla memoria. Per cose simili, non essere troppo critico con te stesso”.

“Qui è dove entra in gioco Evernote” ha aggiunto Josh. “Puoi fotografare questi oggetti. Taggarli con il ricordo che richiamano può avere lo stesso valore dell’oggetto reale. Questo può essere il giusto compromesso tra il tenere tutto e il non avere più spazio”.

“Se non possono farlo a scuola, possono farlo a casa”

Sam, madre di tre figli, dice che a scuola gli insegnanti sono tra gli organizzatori più potenti del mondo. “Nelle aule non c’è caos” dice Sam. “Ci sono metodi. I bambini sanno che se prendono qualcosa, lo devono anche rimettere a posto. Ci sono etichette chiare ovunque. Se i bambini sanno comportarsi così a scuola, non c’è ragione perché non lo facciano a casa”. Consiglia anche alle madri di prendere ispirazione dalle classi dei loro figli e seguire lo stesso metodo.

Quando avere aiuto

Gli spettatori live vogliono sapere come si fa a capire quando è il momento di ricorrere a un organizzatore professionale. Le persone sono spesso reticenti a far entrare un organizzatore nelle loro case, per vari motivi. Comprendono di avere un problema ma hanno sentimenti contrastanti sul permettere a un estraneo di vedere e addirittura toccare le loro cose. Spesso temono di essere giudicate.

“Quando hai la sensazione che la roba prenda il posto della tua vita, potrebbe essere ora di chiamare un organizzatore” dice Sam. “Se impieghi un’ora a raggiungere la porta e uscire, e sei in ritardo, è il momento giusto”. Sam sottolinea che il processo non deve essere invasivo. “In qualità di organizzatori professionali non dobbiamo toccare le tue cose. Possiamo dare un consulto”.

“Non è come si vede in TV” dice ridendo Josh. “Non entriamo e buttiamo via tutto quello che hai, facendo battute. Questa è la televisione. Noi ti diamo tempo e spazio di prendere le tue decisioni”.

Per altri suggerimenti di Sam, segui Simply Organized su Instagram, Facebook e il suo blog. Anche se l’attività di Sam si limita a una parte della Bay Area in California, puoi trovare associazioni di organizzatori professionali ovunque nel mondo. Su www.organisemyhouse.com/need-help/ puoi trovare un elenco delle associazioni che ti possono aiutare a trovare l’organizzatore adatto a te nel Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi e Germania.

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